lunedì 5 maggio 2014

Cresce il riciclo di imballaggi


Negli ultimi anni, la crisi economica che ha colpito il nostro Paese e il sistema produttivo ha portato a un calo del consumo di imballaggi e un calo del volume di riciclaggio. Ma questa situazione stagnante non ha tuttavia permesso di arrestare la raccolta urbana dei rifiuti di imballaggio, che, al contrario, è aumentata di un punto percentuale rispetto al 2011, raggiungendo 3,5 milioni di tonnellate: l' 80% di questo volume è gestito dai Consorzi di filiera dell'imballaggio a fronte degli accordi conclusi dai comuni nell'ambito del ANCI-CONAI. Questo è quanto emerge dal programma generale per la prevenzione e la gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio CONAI 2013, presentato nel corso di una conferenza stampa il 23 luglio alla Camera dei Deputati da parte del Presidente del Consorzio Nazionale Imballaggi. 
Il rapporto mostra che nel 2012 il totale recupero degli imballaggi in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro è stato pari a
75,3 % dei quantitativi immessi al consumo, che rappresenta un +1,2 % rispetto ai dodici mesi precedenti. 
Numeri influenzati anche dal forte impegno per un packaging più eco-friendly ed i vantaggi derivanti dal Contributo Ambientale, così come i progressi tecnologici nel settore del confezionamento 'verde'.Anche nel contesto della crisi economica il sistema CONAI ha garantito l'ulteriore sviluppo di una catena di attività che dalla raccolta di rifiuti urbani si conclude con il riciclo di imballaggi. Questa attività ha premiato finanziariamente i comuni in grado di ottenere prestazioni quantitative e qualitative nel riciclaggio a basso costo. 
Secondo il rapporto, i ricavi da Contributo Ambientale sono stati pari a 365 milioni di euro ed i compensi corrisposti ai Comuni per la raccolta di imballaggi conferiti al servizio pubblico sono 312 milioni di euro. 

Tratto da: Imballaggi & Riciclo