sabato 11 novembre 2017

Ecco perché aumenta il prezzo degli imballaggi in legno

In Italia la domanda di pallet è in crescita, ma ci sono anche altre ragioni più strutturali.


L’economia dovrebbe essere finalmente ripartita dopo la crisi, a dirlo sono anche i numeri del fatturato della produzione di pallet in legno. Sono prodotti destinati alla grande distribuzione e alla logistica delle merci, perciò le notizie che danno un comparto in ripresa sono un ottimo segnale anche più in generale per l’economia del paese.


Il prezzo del legno è però aumentato sensibilmente. Si parla di circa il 15% (prezzo di riferimento dei segati di conifera, fonte Assoimballaggi) che corrisponde a 25 euro al metro cubo. Come si giustifica un tale incremento?


Un insieme di più fattori contingenti



I fattori che stanno determinando questo aumento dei prezzi degli imballaggi in legno sono diversi, alcuni contingenti e altri strutturali del sistema Italia. Ecco quali sono:


  • I fornitori storici: Austria e Germania non riescono a soddisfare le richieste italiane perché negli ultimi anni sono rimaste a livello di produzione pre crisi, più bassi rispetto alla normale richiesta. Inoltre hanno trovato nuovi clienti in altre zone del mondo (Asia e America), proprio per cercare di differenziare i propri mercati di riferimento ed ammortizzare gli effetti negativi della crisi. Alcune catastrofici che hanno colpito il patrimonio forestale nazionale ha poi impedito un prelievo forestale più cospicuo in alcuni altri paesi fornitori come la Slovenia.
  • L’edilizia in legno: nel nostro paese questo tipo di costruzione è in forte crescita. A dirlo è il 2° Rapporto Case ed Edifici in Legno (realizzato dal Centro Studi Federlegno Arredo Eventi per conto di Assolegno). Numeri importanti che, come sottolinea anche Il Sole 24 ore, collocano l’Italia al quarto posto in Europa in questo settore, dietro a Germania, Gran Bretagna e Svezia. La crescita della produzione nazionale di prefabbricati in legno è del 9,9%, con una quota di mercato pari al 7,2% del totale dei permessi di costruire in Italia. Aggiungiamoci poi il crescente successo dell’ Arredopallet per capire come la richiesta di legno sia sempre maggiore.  
  • Patrimonio forestale nazionale non sfruttato. Ne avevamo già parlato a suo tempo di come in Italia manchi un piano forestale nazionale che permetta di sfruttare meglio in modo più efficace le nostre foreste. Federlegno ricorda da anni come ‘un bosco curato sia un bosco più sicuro’ e questo alla luce degli ultimi drammatici fatti di attualità dovrebbe far riflettere molto. Boschi e foreste oggetto di un piano strutturale più efficiente potrebbero così diventare per l’Italia una fonte di reddito. I numeri parlano di un ‘tesoretto’ verde valutabile in circa 11 milioni di ettari la cui gestione porterebbe a circa 280.000 nuovi posti di lavoro, secondo Federlegno.

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Fonti:

Tratto da ‘Imballaggi e Riciclo’ di Agosto 2017 ed Il Sole 24 Ore