venerdì 29 dicembre 2017

Perché è importante la storia di un imballaggio in legno


Ecco come in Italia si tutelano produttori, utilizzatori e ambiente.


Globalizzazione vuol dire anche scambi commerciali sempre più intensi tra paesi di tutto il mondo. È quello che è successo negli ultimi anni e che ha aumentato la necessità di tenere traccia della storia degli imballaggi in legno. Questo materiale è infatti un canale di diffusione di organismi nocivi che rappresentano un rischio per le foreste. Poter ripercorrere a ritroso tutta la filiera produttiva dei pallet in legno è perciò funzionale al controllo della qualità degli imballaggi.

Quali sono le misure esistenti: Riferimento di Rintracciabilità Fitosanitaria (RRF)


Lo Standard ISPM 15 serve proprio a garantire questo controllo: nei paesi che aderiscono al protocollo, è obbligatorio usare legno sottoposto a specifici trattamenti approvati e si contraddistingue per il marchio IPPC/FAO (Convenzione Internazionale per la Protezione delle Piante della FAO). In Italia, è il Comitato Tecnico FITOK del Consorzio Servizi Legno-Sughero a gestire il Marchio IPPC/FAO per l’ISPM-15.

Nel nostro paese, proprio il FITOK, in accordo con i servizi fitosanitari regionali, ha introdotto un ulteriore strumento per il tracciamento del legname per imballaggi. Si tratta di un numero di lotto (Riferimento di Rintracciabilità Fitosanitaria) che associa in modo univoco il trattamento fitosanitario e imballaggi in legno trattati, o prodotti con materia prima già trattata. È un ulteriore elemento che garantisce la rintracciabilità e la sicurezza dell’avvenuto trattamento.

Il Riferimento di Rintracciabilità Fitosanitaria (RRF) è ad oggi un’esclusiva italiana. Non ci sono al momento altri paesi che adottano questa misura che consente alle aziende di dimostrare, in caso di contestazione, l’esecuzione del trattamento fitosanitario e la sua efficacia. In caso di contraffazione del marchio, l’azienda può quindi dimostrare anche la sua estraneità al fatto.

Com’è composto il codice RRF? 


È un codice di quattro cifre con una barra che divide le ultime due cifre: ‘0000/00’. Le prime quattro cifre sono il numero progressivo con cui viene identificato il lotto di produzione mentre le ultime due corrispondono all’anno in corso. Questa serie di numeri è il riferimento di rintracciabilità fitosanitaria che tutti i soggetti aderenti a FITOK devono apporre sugli imballaggi. Il codice RRF ripercorre in più tutta la filiera a partire dal prodotto finito, per passare al pacco di semilavorato che ha dato vita all’imballo, e poi al numero identificato del trattamento termico a cui l’imballaggio è stato sottoposto.

Questo si può fare solo sugli imballaggi di nuova produzione? Dal 2012, la rintracciabilità è possibile anche sui pallet usati conformi allo Standard ISPM 15. Il sistema è simile a quello del RRF: una numerazione univoca, che si trova su particolari etichette non removibili, permette di risalire al soggetto che ha selezionato, riparato e immesso sul mercato il pallet usato.

Perché produrre a marchio col marchio FITOK?



  • Pallet e imballaggi in legno a marchio IPPC-FAO prodotto in Italia permettono alle aziende di essere sempre in grado di ricondurre la non conformità al processo che l’ha generata e di ridurre al minimo le conseguenze che si ripercuoterebbero, in caso di non conformità allo standard, sull’azienda stessa, sui clienti e sull’ambiente.
  • Le azienda aderenti a FITOK sono sottoposte a controlli annuali da parte di ispettori certificati a livello europeo che monitorano le procedure di accettazione e selezione della materia prima e produzione dell’imballo finito. Inoltre, sono monitorate giornalmente tramite il gestionale FITOKWEB.


Produrre a marchio FITOK significa ridurre il rischio di utilizzo delle barriere fitosanitarie da parte dei paesi importatori. Per un’azienda, vuol dire avere una maggiore capacità di penetrazione nei mercati grazie alla consistente riduzione degli ostacoli che ogni giorno i prodotti devono superare.

Ambiente, produttori e utilizzatori: 3 cose da sapere sulla loro tutela



  1. Una polizza assicurativa copre tutti gli imballaggi prodotti da soggetti autorizzati FITOK per un anno dalla data di produzione o trattamento. Interviene a  seguito di una contestazione offrendo supporto nella gestione documentale e risarcendo, in seguito a perizia, i costi di un eventuale ritrattamento, distruzione o rimpatrio degli imballi contestati. 
  2. I Riferimenti di Rintracciabilità Fitosanitaria aiutano a combattere il problema della contraffazione. Il marchio IPPC/FAO – FITOK, abbinato alla rintracciabilità fitosanitaria, rende l’imballaggio in legno italiano un prodotto unico, tracciato e certificato in maniera univoca e inequivocabile.
  3. Il sistema FITOK, oltre a ridurre al minimo il rischio di contestazione fitosanitaria e blocchi in dogana, garantisce al cliente un prodotto di qualità.



> Ecco dove comprare pallet in legno nuovi e usati EPAL da un soggetto autorizzato FITOK


Fonte: Conlegno

LINK UTILI:

FITOK e ISPM-15: http://www.conlegno.eu/it/fitok/ispm-15-e-fitok/la-risposta-italiana/raccomandazioni-agli-utilizzatori/notizie-utili--limportanza-della-rintracciabilita-fitosanitaria 

Comitato tecnico FITOK:
http://www.conlegno.eu/it/comitati-tecnici/fitok/mission-3 

Info generali FITOK e ISPM-15
http://www.conlegno.eu/it/ispm-15-e-fitok