lunedì 2 luglio 2018

Autotrasporto, interscambio differito di pallet: c’è l’obbligo del registro


Il Consiglio di Stato a deciso: ha ragione il Ministero dell’Interno.


Cosa succede quando un autotrasportatore consegna della merca imbancalata? Riguardo ai pallet, di norma possono verificarsi due situazioni. Nella prima, chi ha ricevuto la merce restituisce al trasportatore un numero di bancali usati pari a quelli ricevuti con la merce (interscambio contestuale). Nella seconda situazione (interscambio differito), il trasportatore non ritira subito i pallet perché non ha abbastanza spazio sul mezzo o perché chi ha ricevuto la merce non ne ha la disponibilità in quel momento.

Interscambio differito: come vendere cose usate


E’ proprio in questo secondo caso che nasce una questione: possiamo considerare l’interscambio differito dei pallet come una forma di vendita di cose usate? Secondo il Consiglio di Stato sì, lo ha stabilito con il parere emesso il 2 marzo 2018. Quindi questa gli autotrasportatori sono tenuti ai relativi adempimenti.

Il Consiglio di Stato è dovuto intervenire perché Anita, l’associazione nazionale imprese trasporti automobilistici, si era opposta a questa equiparazione, ma il Ministero dell’Interno era di parere contrario. La disputa si è risolta proprio con l’intervento del Consiglio di Stato.

Gli adempimenti: di cosa si tratta?


Uno degli obblighi principali di chi si occupa della vendita di cose usate è di tenere un registro delle operazioni giornaliere (art. 128, Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza), per prevenire fenomeni illeciti nel settore dell’attività di commercio di cose antiche e usate e assicurarne così la tracciabilità.

E se l’autotrasportatore non annota sul registro delle cose usate la compravendita di pallet usati? Sono previste sanzioni pesanti, cioè quelle che riguardano il delitto di ricettazione o l'impiego di unità di movimentazione usate di provenienza illecita.

Anita cosa dice?


L'associazione preferisce evitare complicazione e consiglia agli autotrasportatori di concordare con i committenti l'interscambio immediato come unico metodo ammesso (siglando un contratto apposito), escludendo sempre quello differito.

Largo all’interscambio immediato quindi, ma sempre tenendo conto che:

  • I pallets devono avere le caratteristiche di qualità di un pallet interscambiabile.
  • Le obiezioni sulla qualità dei pallets scaricati vanno segnalate subito, segnalando la riserva sul documento di trasporto.
  • I pallets da caricare, e quindi conformi alle indicazioni qualitative, dovranno essere messi a disposizione dagli operatori del punto di consegna all’operatore responsabile della consegna. Le operazioni di carico dovranno essere fatte nel pieno rispetto delle normative di sicurezza sul lavoro (legge 626).
  • Le obiezioni sulla qualità dei pallets da caricare vanno segnalate in questa fase. I pallets interscambiati e quindi restituiti devono essere conformi alle indicazioni qualitative di un pallet interscambiabile come da indicazioni del Comitato tecnico EPAL di Conlegno.
  • L’azienda responsabile del punto di consegna gestisce il proprio parco pallet e i relativi flussi di rientro dalla propria rete distributiva. Deve fare in modo che uno stock sufficiente di pallet sia sempre disponibile a garantire l’interscambio immediato.

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Fonti: